Museo Civico Palazzo Pignatelli – Menfi


Attenzione:
Per maggiori informazioni su orari di visita e costi contattare i gestori ai link ufficiali indicati in fondo alla pagina

Museo Civico Palazzo Pignatelli – Menfi


Orario visite: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00

Chiusura: 

Tempo stimato della visita: 60 minuti

Ingresso: gratuito

Descrizione:

Il Museo, realizzato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento e dal Comune di Menfi, offre alla fruizione del pubblico i risultati delle indagini archeologiche condotte sul territorio negli ultimi venti anni. Nello stesso palazzo è ospitata la collezione malacologica donata dalla Sig.ra Vanna Rotolo, la quale in oltre venti anni ha raccolto più di 5000 conchiglie provenienti da tutto il mondo.

Palazzo Pignatelli sorge sull’area occupata nel XIII secolo dal Castello di Federico II di Svevia. Risale al 1638, anno in cui Diego Aragona Tagliavia  fondò il nuovo centro abitato di Menfi. Si articola su due piani con dodici ambienti a volta. Un ampio portone immette nel grande cortile interno da cui, tramite una sfarzosa scala di marmo, si accede al piano nobile. Alla fine dell’età feudale divenne sede del Municipio, poi della Pretura, una scuola e infine un frequentatissimo bar del centro. Durante gli scavi archeologici condotti di recente è stata riportata alla luce, appena sotto la pavimentazione del Palazzo, una necropoli risalente al 330-400 d. C. Nella stessa area sono stati rinvenuti anche vari frammenti di ceramica del XIII secolo riconducibili all’insediamento medievale di Burgimilluso.

Nel costituendo Museo Civico di Menfi è possibile visitare tre mostre permanenti:

DAL VILLAGGIO AL PALAZZO: PAESAGGI STORICI DI MENFI: Due sale del piano nobile del palazzo Pignatelli di Menfi ospitano la mostra “Dal Villaggio al palazzo: paesaggi storici di Menfi”, che costituisce il nucleo dell’istituendo Museo Civico della città in forza della convenzione tra il comune di Menfi e l’Assessorato Beni Culturali ed Identità Siciliana. L’iniziativa nasce dall’intendo della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Agrigento e del comune di Menfi di offrire alla fruizione del vasto pubblico i risultati delle indagini archeologiche degli ultimi vent’anni, allo scopo di valorizzare e promuovere un comprensorio dalle notevoli potenzialità paesaggistiche.

L’allestimento contempla tre percorsi interrelati: archeologico, monumentale, paesaggistico, che mirano alla ricostruzione della storia del territorio menfitano.

Mostra dal villaggio al palazzo macina: Ciò che arricchisce il percorso espositivo, iniziando dai bassi del Palazzo, dove è possibile visitare gli scavi archeologici, è offrire l’opportunità di un “museo dentro il museo” ovvero di un “sito archeologico-museo”, in cui la storia del contenitore diventa paradigma della storia della città.

L’esposizione segue, quindi, un progetto di “archeologia globale”, mediante l’impiego integrato di una moltitudine di fonti e l’apporto multidisciplinare di metodi e saperi diversi, utili a documentare e decifrare un paesaggio stratificato dall’azione del tempo e dell’uomo.

ESPOSIZIONE MALACOLOGICA: La mostra permanente di malacologia nasce dalla donazione della signora Vanna Rotolo (1943-2014), la quale in oltre venti anni di lavoro appassionato e metodico ha raccolto oltre 5000 conchiglie provenienti da tutto il mondo.

L’esposizione, l’unica esistente in tutto il territorio agrigentino, comprende circa millecinquecento esemplari scientificamente catalogati a cura della S.I.M. (Società Malacologia Italiana) secondo i canoni e i criteri previsti dalla malacologia ufficiale.

La collezione comprende un gran numero di esemplari provenienti dal mare di Porto Palo, a testimonianza della straordinaria abbondanza di specie e della elevata “biodiversità”delle nostre coste, testimoniata dalla presenza di un importante biotipo la cui protezione deve essere salvaguardata, sia pure nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

L’esposizione non deve semplicemente stupire o meravigliare per i colori e le forme gioiose, bensì arricchire culturalmente e spiritualmente il visitatore, fornendo stimoli in grado di risvegliare la sua coscienza, suscitando curiosità e consapevolezza dei tesori naturalistici del mondo sommerso.

SEGNI D’ARTE: Una sala del Palazzo Pignatelli ospita una piccola esposizione di opere d’arte provenienti dalle chiese distrutte dal sisma del 1968, costituita in occasione del 45° anniversario del Terremoto nel Belìce, Un’occasione straordinaria per ammirare capolavori d’arte recuperati tra le macerie, che ancora oggi aspettano di essere riportati all’antico splendore.

Tra le opere esposte alcuni putti in legno dorato, facenti parte del fercolo processionale del SS. Crocifisso, provenienti dalla Chiesa Madre di Menfi; il gruppo statuario della “Madonna e il peccatore”, capolavoro scultoreo dello scultore agrigentino Calogero Cardella, firmato e datato 1891; la “Vergine del Carmelo” imponente scultura in legno policromato di Girolamo Bagnasco; “San Francesco d’Assisi, scultura lignea del XVIII, proveniente dall’eponima chiesa oggi completamente distrutta.

Fonte: MIBACT – www.comune.menfi.ag.it  – www.istituzionefedericosecondo.it


Galleria fotografica:


Foto e cartoline storiche:

in aggiornamento


Localizzazione del Museo:

Info e contatti:

Contatti: Comune di Menfi (AG)

Telefono: 0925 70500/501

Sito web: www.comune.menfi.ag.itwww.istituzionefedericosecondo.it

Facebook: www.facebook.com/IstituzioneFedericoII


Video tratti da youtube:

 


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