Marranzanu


Marranzanu o scacciapensieri, 

è considerato uno dei strumenti più antichi al mondo, ben noto anche ai Romani, che potrebbero averlo esportato in Francia e Gran Bretagna, visti i recenti ritrovamenti archeologici[1]. Era altresì noto in Oriente: un musicista che lo sta apparentemente suonando appare in un disegno cinese del IV secolo a.C.

Lo strumento si suona ponendo l’estremità con l’ancia libera poggiata sugli incisivi (senza stringere troppo) e pizzicando la lamella con un dito mentre si cambia la dimensione della cavità orale per regolare l’altezza dei suoni che può avvenire anche per mezzo di diversi posizionamenti della lingua. L’oggetto dovrebbe diventare un tutt’uno con il corpo del musicista. Bisogna però fare attenzione a non fare urtare la lamella contro i denti, poiché potrebbe procurare danni permanenti; inoltre, suonare lo scacciapensieri per un lungo periodo danneggia comunque i denti con il rischio di dolori. Per sicurezza, un altro modo per suonare uno scacciapensieri è quello di posizionare l’ancia libera davanti ai denti senza stringerla.

Lo scacciapensieri moderno si suona in quattro modi:

pizzicando la lamella normalmente e muovendo la lingua (emette vibrazioni variabili accompagnate dal basso suono unico e proprio),
pizzicando la lamella aumentando contemporaneamente l’estensione della cavità orale,
pizzicando la lamella respirando contemporaneamente (emette un suono unico senza vibrazioni),
pizzicando la lamella emettendo dalle corde vocali suoni più o meno armonici rispetto a quello fisso della lamella.

È uno strumento diffuso praticamente in tutto il mondo con caratteristiche morfologiche diverse; in Europa e India se ne hanno tracce a partire dal XIV secolo. L’Europa è stata teatro di importanti produzioni industriali dello strumento: le più importanti sono quella di Molln, sulle Alpi austriache e attiva ancora oggi, e quella inglese, spentasi tra gli anni ’60 e ’70. Ancora in Sicilia esistono alcuni costruttori di marranzano tra i quali Carmelo Buscema di origine ragusana che ha avuto l’opportunità di incontrare Giuseppe Alaimo il fabbro costruttore più anziano scomparso pochi anni fa.

In Italia è piuttosto diffuso in Sardegna dove è noto come trunfa o trumba ed in Sicilia dove è noto come marranzànu, mariòlu o ngannalarrùni ed è spesso utilizzato nella musica siciliana per accompagnare canzoni (la canzuna siciliana) e tarantelle.

A Catania ogni due anni si svolge il “Marranzano World Festival”.


Contributi video tratti dal web.

tooSpeed music & travels / Pubblicato il 22 gen 2013
Breve tutorial sul’utilizzo di questo semplice, ma bellissimo strumento.
Salvo Tomasello(Friscalettu, Castagnette e Triangolo), Lorenzo Leone(Tamburo a cornice, Castagnette e Triangolo), Giorgio Maltese(Marranzano e tamburo a cornice)
MarranzanoWorldFest / Pubblicato il 7 dic 2017
Un video che ci racconta in 5 minuti una grande edizione, dedicata alle “Voci della Tradizione” dalla Sicilia alla Russia, dal Mali all’Ungheria, Passando anche da Napoli e da Marsiglia.

 

 

 


Fonti: wikipedia/Youtube/altro


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