Musei

Alla scoperta dei musei in provincia:
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Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”

Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento raccoglie le collezioni statali, civiche e diocesane di materiali archeologici, e costituisce un insieme organico e di particolare importanza per la comprensione della storia della città di Agrigento e del suo territorio. Il museo sorge appena fuori dal centro urbano, in contrada S. Nicola, con vista panoramica sulla Collina dei Templi, in un’area che è stata recentemente identificata come il sito dell’agorà superiore dell’antica città, nella quale ritroviamo testimonianze di interesse archeologico ed architettonico.


Casa Natale di Luigi Pirandello

La cascina di Villa Caos, è un edificio rurale della prima metà del XVIII secolo situata in una contrada chiamata Caos, tra Agrigento e Porto Empedocle distante quattro km dal centro abitato cittadino. Dal 1987 la Casa natale diviene museo della Regione Siciliana costituendo un unico Istituto con la Biblioteca Luigi Pirandello di Agrigento. La Biblioteca-Museo conserva un pregevolissimo patrimonio bibliografico manoscritto ed a stampa, una ricca raccolta cinematografica, nonché cimeli e altre testimonianze storiche riguardanti Luigi Pirandello, circa ventimila documenti, che ne fanno il principale centro documentario pubblico sullo scrittore siciliano e di raccolta dei cimeli e degli oggetti d’arte riferibili al premio Nobel agrigentino.


Biblioteca Museo Luigi Pirandello

La Biblioteca è un centro multimediale di documentazione sul drammaturgo siciliano, che conserva e offre una notevole varietà di documenti distinti in monografie, materiali rari e di pregio, periodici.

 


Museo Diocesano di Agrigento

Il Museo Diocesano di Agrigento ha attualmente sede nel Palazzo Arcivescovile (XVIII secolo) e venne istituito nel 1872 dall’arcivescovo Domenico Turano (1872 – 1885) con lo scopo di conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico proveniente dalla Cattedrale di San Gerlando e dal territorio diocesano. Il Museo è il punto di confluenza di un itinerario di “Arte e Fede” che raccorda le diverse testimonianze storico-artistiche, edificate lungo la via Duomo: Palazzo Chiaramonte, Cattedrale di San Gerlando, Palazzo Arcivescovile, Biblioteca Lucchesiana, Casa-Museo dei Padri Redentoristi, Chiesa di Santa Maria dei Greci costruita sui resti di un tempio greco, Chiesa del Purgatorio.  L’itinerario museale, articolato in otto sale espositive, documenta la storia dell’arcidiocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana, avvenuta nel 1087 con la conquista normanna, al XX secolo.


Pinacoteca Civica Collegio Dei Filippini 

L’ex Collegio di San Filippo Neri venne edificato nel 1703 su progetto dell’architetto agrigentino Simone Mancuso, accanto la chiesa di San Giuseppe. Oggi è sede di diverse mostre permanenti e temporanee. Nel corso dell’Ottocento fu sede di una scuola superiore e subì diversi restauri e modifiche. Il ricco patrimonio esposto annovera quadri del Giambecchina, Lojacono, Politi e Santella. Le famose collezioni del Lojacono e del maestro Giambecchina sono frutto di importanti donazioni, la prima da parte degli eredi del Sinatra, a suo tempo proprietario della stessa, la seconda da parte degli eredi dello stesso artista nativo della zona.


Antiquarium Villa Aurea

Villa Aurea, situata nella Valle dei Templi tra il tempio della Concordia e quello di Ercole, risale all’800 e oggi è sede di alcuni uffici tecnici del parco; ospita l’Antiquarium, trasformato in sala multimediale nel 1998 con una sala di proiezione video sui beni della Valle dei Templi, nel quale si allestiscono mostre. Affascinante la storia di questa villa: nel 1921 il capitano dell’esercito inglese sir Alexander Hardcastle venne ad Agrigento per i benefici influssi del suo clima mite e per ammirarne il patrimonio archeologico. Decise di stabilirsi qui, acquistò questo edificio e lo chiamò Villa Aurea perché vicino all’omonima porta delle fortificazioni antiche. Hardcastle finanziò numerosi scavi, che portarono alla luce, tra gli altri, le fondazioni del Tempio di Demetra sotto la chiesa di San Biagio e del Santuario delle divinità Ctonie nella Collina dei Templi.


Museo Civico di Santo Spirito

(Sezione Demo – Etno – Antropologica) Ubicato nel complesso monumentale di Santo Spirito, un monastero di epoca medioevale, le cui celle sono adibite a sale espositive, il Museo accoglie beni demo-etno-antropologici e la Collezione Sinatra.

 


L’Ecomuseo

istituito dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento indica un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione. La realizzazione dell’Ecomuseo è nata dall’esigenza di riunire tutti i beni dell’ex Provincia il cui comune denominatore è il XIX secolo ins Uerendoli al meglio in una rete di strutture, attività, laboratori ed eventi distribuiti sul territorio. L’Ecomuseo attualmente è composto da tre Sezioni Espositive: Sede Centrale, Giardino Botanico e Officina delle Tradizioni Popolari.


Officina delle Tradizioni Popolari “Gigi Casesa”

ubicata in Piazza Aldo Moro, in prossimità del Chiosco informativo di “Porta di Ponte”. Una sezione dell’Ecomuseo del Libero Consorzio dedicata all’arte popolare che, in sezioni diverse, custodisce attrezzi di lavoro dei contadini, dei pescatori, degli artigiani e l’esposizione di alcuni costumi della tradizione folkloristica agrigentina.


FAM – Fabbriche Chiaramontane di Arte Moderna

Lo spazio espositivo che ospita le attività dell’Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento è parte del complesso monumentale della chiesa di San Francesco d’Assisi (o chiesa dell’Immacolata). Il complesso monumentale comprende la vasta struttura edificata nel XIV secolo che includeva la chiesa e il convento dei frati francescani minori. Oggi la sala espositiva è temporaneamente chiusa.


Gems Museum

Un museo interamente dedicato alle Gemme, di qualsiasi tipo, provenienza e valore, creato appunto, per condividere, studiare il meraviglioso mondo delle gemme, che da sempre, con il loro fascino lucente e il loro alone di mistero attirano l’attenzione di adulti e bambini. Il Gems Museum di Agrigento si può visitare gratuitamente, su prenotazione.

 


Alla scoperta dei musei in provincia:
consulta le schede informative dei principali Musei  in provincia di Agrigento, per organizzare al meglio una gita fuori porta o la tua vacanza!
Museo Archeologico della Badia – Licata (AG)

Il Museo Archeologico della Badia è ubicato nel centro storico, nei pressi della piazza Sant’Angelo. La sede museale, è il cinquecentesco convento cistercense di S. Maria del Soccorso, meglio conosciuto ancora oggi come Badia, ampliato nel Seicento con la costruzione del chiostro e nel Settecento con la nuova ala prospiciente alla piazza S. Angelo.


Casa museo Francesco Scaglione – Sciacca (AG)

Il Museo raccoglie una serie di collezioni provenienti dal fondo Scaglione. La sede del Museo è la casa della famiglia Scaglione. L’attuale edificio, che sorge nel cuore del centro storico, accanto alla Chiesa Matrice, è il risultato di una vasta operazione di ristrutturazione su due livelli.


Antiquarium di Monte Kronio – Stufe di S. Calogero – Sciacca

L’Antiquarium sorge fuori dalla città di Sciacca (San Calogero), in cima al monte Kronio, da dove si ammira un vastissimo panorama. L’esposizione museale occupa i locali ubicati all’ultimo piano del complesso termale delle Stufe di San Calogero o grotte del Kronio, sulla sommità dell’omonimo Monte che sovrasta, da Nord, la città di Sciacca, nota per l’importanza del bacino idrotermale che, sfruttato ab antiquo a fini terapeutici, ancora oggi costituisce la principale risorsa turistica del comprensorio.


Museo archeologico Palazzo Panitteri – Sambuca di Sicilia (AG)

Antiquarium Palazzo Panitteri e Zona archeologica Monte Adranone in Sambuca di Sicilia. Il Museo Archeologico Palazzo Panitteri comprende un percorso di visita suddiviso in due settori, uno dedicato rispettivamente ai contesti abitativi, cultuali e d’interesse pubblico ovvero, il settore A e l’altro dedicato alla Necropoli, il settore B. La visita  si completa con l’area archeologica di Monte Adranone, un rilievo di 899 m s.l.m. a settentrione del comune di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento.


Museo Etnografico Casteltermini  (AG)

Il museo etno-antropologico dei materiali della civiltà contadina e dei mestieri, ha origine nel mese di maggio 2011, come attività di volontariato dell’A.A.C. e della Pro Loco, per la tutela e la conservazione della cultura popolare del passato.

in aggiornamento


Museo Etnoantropologico Civiltà Contadina – Montallegro (AG)

Il Museo etnoantropologico della Civiltà Contadina è stato istituito nel 1991 ed è gestito dall’Istituto Comprensivo Ezio Contino. Il Museo è diviso in tre sezioni: il mondo contadino; l’ambiente casalingo e la vita artigiana.


Istituto Culturale Federico II – Biblioteca Civica – Menfi (AG)

Inaugurato il 28 giugno del 1997, il museo ospite al primo piano dell’istituto, comprende due sezioni, una dedicata all’archeologia e l’altra dedicata alla malacologia, quest’ultima intitolata a Vanna Rotolo. All’interno dei locali della Biblioteca Civica, che dispone di un ampia “Sala Consultazione”, con 24 posti, fornita di una raccolta bibliografica pluridisciplinare ricca di bibliografie, dizionari, enciclopedie e collane varie, si trovano anche l’Antiquarium e la mostra Le stanze della Ceramica.


Museo Civico Palazzo Pignatelli – Menfi

Il Museo, realizzato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento e dal Comune di Menfi, offre alla fruizione del pubblico i risultati delle indagini archeologiche condotte sul territorio negli ultimi venti anni. Nello stesso palazzo è ospitata la collezione malacologica donata dalla Sig.ra Vanna Rotolo, la quale in oltre venti anni ha raccolto più di 5000 conchiglie provenienti da tutto il mondo.

 


Museo ornitologico Barone La Mendola – Favara (AG)

Il museo è sito al secondo piano della biblioteca comunale. La collezione è privata ed è stata creata dal barone A. Mendola. Questa splendita raccolta fu donata al Comune dopo la morte del barone, dalla figlia Angelina, per l’istituzione di un museo pubblico dedicato alla memoria del padre, interpretando l’intendo educativo e il piacere estetico che ispirarono il barone alla pratica del collezionismo, a patto che fosse trasferita nel centro cittadino e che fosse fruibile da parte di tutti coloro che volessero visitarla.


Museo Mineralogico “Cutaia” – Comitini (AG)

Il Museo Mineralogico di Comitini, Via Umberto I, è l’unico della provincia di Agrigento ed è stato realizzato grazie alla passione di una vita del signor Cutaia. Il museo è sito in una casa adiacente a Palazzo Bellacera e contiene numerosi minerali reperibili nell’agrigentino e non solo, vi sono minerali provenienti da tutto il mondo. Questo Museo mineralogico è uno dei più importanti e più ricchi d’Italia.


Antiquarium Bellacera  – Comitini (AG)

L’ Antiquarium è stato inaugurato nell’estate del 1997 presso il palazzo baronale dei Bellacera. I lavori di consolidamento e di restauro del palazzo hanno lasciato inalterate le caratteristiche iniziali. Intatte, infatti, sono rimaste le volte a botte e a crociera, gli archi a sesto acuto e i pavimenti,

in aggiornamento


Antiquarium Eraclea Minoa (AG)

L’Antiquarium è situato all’interno di uno dei più grandi girelli dell’antichità, il parco Archeologico di Eraclea Minoa. Ciò che è esposto all’interno del Museo proviene per la maggior parte dagli scavi che sono stati fatti tra il 1951 e il 1964 e che hanno riportato alla luce un bellissimo teatro pressoché intatto, assai simile a quelli di Atene e Siracusa.

in aggiornamento


Museo della ceramica “MUCEB” – Burgio AG

L’istituzione del MUCEB, trae origine dalla volontà di salvaguardare e valorizzare una feconda attività svolta da maestranze locali e territoriali, che nel corso dei secoli si sono alternate nel rendere sempre più preziosa e apprezzata la produzione della maiolica di questo luogo.


Museo delle Mummie di Burgio

Museo delle Mummie, adiacente al Convento dei Cappuccini di Burgio. La cripta, oggi Museo delle mummie, si trova sulla sinistra dell’unica navata della Chiesa dei Cappuccini, ubicata ai piedi del paese di Burgio, accanto al cimitero monumentale anch’esso ristrutturato di recente. Il convento, la cripta e le mummie sono state sottoposte ad un delicatissimo restauro.


Museo Mineralogico “Cutaia” – Comitini (AG)

E’ l’unico museo mineralogico esistente in provincia di Agrigento ed è stato possibile crearlo grazie alla passione di una vita, cominciata fin da piccolo, del signor Cutaia.

in aggiornamento


Museo “Castello Incantato” – Sciacca (AG)

Il Museo sorge nel territorio di Sciacca ai piedi del monte San Calogero, in un giardino pieno di mandorli e ulivi. Qui visse Filippo Bentivegna, colui che perse ogni contatto col mondo esterno e che, isolato tra gli ulivi mediterranei e i fichi d’india, scolpi migliaia di teste. E’ un museo a cielo aperto, sito culturale di interesse unico;  un luogo del tutto singolare, popolato da migliaia di teste scolpite sulle rocce, sui rami e sui tronchi degli ulivi.

 


Casa museo Carmelo Cammarata – Bivona AG

La casa museo Carmelo Cammarata è un museo del Comune montano di Bivona, in provincia di Agrigento. Ospita alcune opere in legno, alabastro e arenaria dello scultore locale Carmelo Cammarata (1924-1999), realizzate secondo tecniche tipiche della scultura siciliana.


Pinacoteca Istituto Gianbecchina – Sambuca di Sicilia AG

La pinacoteca, sorta nel 1997, ha sede nella Chiesa di San Calogero e presenta un’esposizione permanente di 40 delle 190 opere donate da Giovanni Becchina, in arte Gianbecchina, al suo paese natale. Si tratta di oli su tela, acquarelli, schizzi e acqueforti che coprono un arco di tempo dal 1924 al 1996 e illustrano il prestigioso cammino dell’artista, nato a Sambuca nel 1909 e morto nel 2001 e considerato una tra le migliori espressioni del Novecento italiano.

 


Museo del Gattopardo – Santa Marcherita Belice AG

Si tratta di un museo costruito interamente attorno al celebre romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Qui si può ammirare ad esempio il manoscritto originale dell’opera con le correzioni apportate dall’autore fino alla stesura finale.