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Presepe vivente in Sicilia 2022: Natale con Gioia a Castanea (ME), XXXI Edizione

Evento: Natale con Gioia a Castanea – Presepe Vivente XXXI Edizione
Dove: Messina frazione di Castanea Delle Furie (ME)
Data: 25-26-27-29 e 30* dicembre 2022 e 1-2-45*-6-7 e 8 gennaio 2023 dalle ore 17.30 alle ore 19.30.
Biglietto: ingresso gratuito
Tipologia: presepe vivente, intrattenimento e spettacolo
Orari e programma: maggiori informazioni sulla pagina ufficiale dell’evento e pagina Facebook dedicata

Dal sito degli organizzatori:

Castanea delle Furie è una frazione del comune di Messina che rientra nel territorio della Circoscrizione VI del capoluogo peloritano.

Da oltre venti anni, i giovani dell ‘Associazione turistico culturale ‘Giovanna d’Arco’ allestiscono nell’antichissimo Casale di Castanea delle Furie, un Presepe vivente, dove è possibile percorrere vicoli e ‘vanedde’ di un ‘Villaggio bethlemmiano’. Attraverso la ricostruzione presepiale, senza cadute di stile di tipo ‘folkloristico’ questa manifestazione, contribuisce a tramandare una intensa religiosità popolare assai consolidata nella nostra Isola, quale il culto e la devozione al Bambino Gesù.

Attenzione:
Per maggiori informazioni ed aggiornamenti si consiglia di visitare le pagine ufficiali degli organizzatori nel link sopra indicati

Si legge dal sito del Associazione:

Sono passati più di vent’anni ormai da quel giorno in cui delle menti vivaci, quasi per gioco, partorirono una piccola idea che mai avrebbero pensato sarebbe divenuta un successo locale. Eppure sono bastate poche mani volenterose per trasformare una grande villa piena di erbacce in una Betlemme in miniatura, ormai diventata l’orgoglio di noi “Castanoti”.

Siamo poco più di tremila abitanti; la parola “Presepe” è ormai diventata d’abitudine tra le nostre conversazioni, e spesso distrattamente ci ritroviamo a pronunciarla; ma, altrettanto magicamente, ogni anno in prossimità del Natale, anima i nostri cuori e dà energia alle nostre mani, che si armano per dare ognuna un colpo di scalpello alla nostra piccola opera d’arte.

Arriva il 25 dicembre, e con le tuniche piegate in una busta, le nostre famiglie lasciano le case incamminandosi verso la Villa e ad ogni passo si allontanano dal ventunesimo secolo, pronti per attraversare il ponte verso il passato. E riempiendo le capanne si riempiono anche i nostri animi, che pieni di una luce nuova, con naturalezza si calano nei personaggi dell’Anno Uno, facendo finta di non vedere i visitatori sfilare davanti a loro per le vie del percorso, che osservano curiosi le mani laboriose degli artigiani che impastano il pane, o lavorano il legno; e attirati dalle musiche orientali si fermano divertiti a osservare le odalische e il lussurioso Erode che striscia tra le loro gambe, e pochi si accorgono del Diavolo che posto su una torre in alto domina la scena del peccato: sotto di lui la reggia dei pigri romani che si ingozzano di ogni ben di Dio, il rumoroso Bazar e i ridicoli sacerdoti del tempio che blaterano false morali. Salendo cambia di nuovo la musica, cessa il rumore. Placide famigliole badano alla casa e agli animali, e si cominciano a scorgere dei raggi luminosi che marcano il cielo: è la stella cometa che guida verso la grotta, eccola lì: la giovane Maria coccola il neo-nato Gesù sotto lo sguardo di Giuseppe che completa il quadro della natività. E sembra che una parte della luce che anima 200 personaggi visti fino a quel punto, sia adesso riflessa nei visi dei visitatori, che escono rinnovati e quasi sorpresi dalla piccola Betlemme.

Proprio per questo “Vivente” è l’aggettivo che meglio riesce a descrivere tutto questo: non si tratta soltanto di gente in tunica che arrangia pezzi di stoffa sopra i maglioni e nasconde le scarpe da tennis alla meglio, ma di un grande cuore che batte sotto un’atmosfera di una rara suggestione, che speriamo di trasmettere a quanta più gente possibile.

Fonte: www.giovannadarco.org 

Galleria fotografica edizioni precedenti:

Video delle edizioni precedenti:

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Info & curiosità

Dal suo nascere l’associazione Giovanna d’Arco si è prefissata fra i suoi obiettivi la tutela, la salvaguardia, la conservazione e la fruizione dei beni storico-artistici, paesaggistici e monumentali del villaggio di Castanea e del recupero della memoria ancora appena visibile nelle tradizioni legata fortemente alla nostra vocazione agro-pastorale. Attraverso mirate iniziative quali mostre, incontri, pubblicazioni, corsi, visite guidate, giochi, calendari ecc. ecc. ha creato i presupposti perché si incrementasse fra i naturali l’interesse e la conoscenza dell’immenso patrimonio tramandatoci dai nostri avi. Di recente questa passione è stata “premiata” dalla Provvidenza che ha fatto sì di recuperare i fondi necessari per portare a termine due importanti restauri, un dono prezioso, grazie ai fondi del Presepe Vivente, per l’intera comunità.

Castanea delle Furie: A pochi chilometri da Messina, sulle verdi colline che da Nord-Est fanno da corona alla città, sorge ad un’altitudine di circa 400m., l’antico e suggestivo villaggio di Castanea delle Furie, che per le sua posizione panoramica è senza dubbio uno dei luoghi più belli, non solo di Messina, ma dell’intera Sicilia; dalle sue alture è possibile, infatti, dominare con lo sguardo sia il versante ionico che quello tirrenico, con panorami di bucolica bellezza. Questa posizione invidiabile, la sua aria salubre, la bucolica tranquillità e l’ospitalita’ dei sui abitanti l’ hanno resa meta di villeggiatura e soggiorno preferito dalle illustri famiglie dell’aristocrazia messinese, la cui permanenza nel villaggio è testimoniata da numerose ville.

Fonte: www.giovannadarco.org 

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