Chiesa San Nicola

La Chiesa di San Nicola (1219), si trova a meno di un chilometro dalla città percorrendo la Passeggiata Archeologica, incastonata tra mandorli ed ulivi secolari; uno dei maggiori esempi di gotico cistercense presenti in Sicilia. Nel complesso, la chiesa è in stile piuttosto rustico ed è tutta avvolta da quel tufo conchigliare che è presente ovunque nella Valle dei Templi. L’interno appare poco rifinito, così da sembrare quasi incompleto.

La chiesa di San Nicola sorge, secondo la tradizione, nello stesso luogo in cui sorgeva un antico palazzo, del tiranno Falaride,e che di esso abbia utilizzato materiali e fondazioni. Questa ipotesi potrebbe avvalersi anche del fatto che stranamente l’orientamento della chiesa si svolge secondo l’asse sud-nord, contrariamente all’orientamento di tutte quelle chiese di nuova edificazione che seguivano l’asse est-ovest; inoltre tale ipotesi potrebbe essere accreditata dal fatto che non era inusuale riadattare le preesistenze o utilizzare rovine classiche, nell’alto Medioevo, per elevare le chiese. Il materiale di costruzione della chiesa è il tufo arenario conchiglifero non intonacato.

La chiesa comprende la navata centrale, il coro, un campanile, il santuario e le cappelle, le quali non potendo essere distribuite, come era solito fare, lungo il transetto, poichè in questo caso inesistente,vennero edificate lungo la parete laterale della navata creando una vera e propria piccola navata. Il corpo che ospita le cappelle appare come un parallelepipedo coperto da un piano terrazzato ed addossato alla fabbrica dando una sensazione di incoerenza con il resto della costruzione sia per la tipologia che per la visione d’insieme. Probabilmente era previsto un corpo simmetrico a quello che conteneva le cappelle, nel lato ovest, e questo può essere avvalorato dal fatto che lungo la parete ovest all’interno si vedono chiaramente delle arcate che riprendono quelle del lato est. Il tutto fa pensare ad un progetto mai realizzato. Il coro, a nord della navata, si presenta come un ambiente quadrato con una volta a crociera costolonata sopra la quale doveva essere una torretta con campanile probabilmente ligneo poichè secondo una disposizione del 1157, l’ordine cistercense non poteva edificare campanili in muratura. Un elemento fortemente caratterizzante è la transenna che divide il coro dalla navata attraverso un gioco di perforazione e che probabilmente sostituisce quella parete che prima chiudeva il nucleo originario della chiesa.

Il chiostro è collocato dietro il santuario, probabilmente si sviluppava su quattro lati con una forma quadrata o rettangolare ma si pensa che durante l’inserimento dei monaci francescani nel 1426, il chiostro cambiò la sua configurazione sviluppandosi soltanto su due lati con tre archi a sesto leggermente acuto sul lato meridionale e tre archi leggermente a sesto acuto sul lato orientale. Il complesso si conclude con un corpo rettangolare a due livelli, posto ortogonalmente rispetto alla chiesa, dove si può ipotizzare si dislocassero un refettorio e degli ambienti di riunione per i monaci al primo livello e i dormitori al secondo livello. Oggi tale corpo ospita una sala conferenze al piano terra ed una biblioteca al piano primo.

La chiesa di San Nicola presenta una pianta rettangolare avente dimensioni pari a circa 24,00 mt di lunghezza ed 8,00 mt di larghezza; all’interno presenta un’aula principale separata dal coro attraverso una transenna di forte spessore.


Particolari costruttivi e planimetrici

Impianto strutturale: L’impianto strutturale è costituito da muratura portante composta da blocchi di calcarenite arenaria conchiglifera non intonacati. Lungo le pareti laterali della navata si sviluppa un sistema di otto arcate a sesto acuto, quattro per lato, poggianti su massicci pilastri i quali presentano una cornice d’imposta aggettante sulla quale insistono le arcate più piccole che si concludono con una cornice di più semplice modanatura, sulla quale si poggia il secondo ordine di pilastri. Sul lato ovest della navata gli archi risultano tamponati con muratura di blocchi, mentre sul lato est le arcate si aprono lasciando posto ad un secondo ordine di archi più piccoli, i quali segnano il passaggio alle quattro cappelle laterali.
Cappella: Sul lato est della navata si aprono quattro cappelle:Rimaste per lungo tempo occluse, furono in seguito riaperte, pur se protette da cancelli di ferro e ripristinate nel loro comunicare, l’una con l’altra, per mezzo di porticine ad arco acuto. La prima cappella custodisce una statua marmorea rappresentante la“Madonna col Bambino”; la seconda è l’altare del “Santissimo Sacramento”, e in origine conteneva anche il Signore ligneo, più noto col nome di “Signore della Nave”; la terza cappella ospita il celebre “Sarcofago di Fedra”; la quarta cappella serviva, probabilmente da stanza del tesoro.
Coperture: Il corpo della navata, a quattro campate, è coperto da una volte a botte acuta e scandita da tre grandi archi traversi che poggiano su di una specie di cornice molto simile a quella presente nella facciata. Cappelle: All’interno le cappelle presentano coperture a botta ogivale, ed ortogonali alla navata.
Prospetto principale: Il prospetto principale risulta solenne nella sua semplicità, essa si esprime attraverso due poderosi contrafforti, sormontati da una cornice aggettante, che inquadrano al centro un bellissimo portale con strombatura a tre archi a sesto leggermente acuto non decorati e poggianti su sei colonnine con capitelli a doppio anello che a loro volta poggiano sul “crepidoma” che percorre tutta la facciata. Sopra i contrafforti la parete s’innalza liscia e priva di decorazioni con un’unica apertura avente la duplice funzione di illuminare la nave della chiesa e di permettere l’accesso al cornicione.
Portale: Il portale in legno, che ancora oggi possiamo ammirare, è datato 1531 reca sulla parte interna dell’anta la firma dell’intagliatore Angelo Blundo.
Terrazza: Il corpo che ospita le cappelle appare come un parallelepipedo coperto da un piano terrazzato ed addossato alla fabbrica dando una sensazione di incoerenza con il resto della costruzione sia per la tipologia che per la visione d’insieme.
Pavimenti e pavimentazioni: La pavimentazione presente all’interno dell’aula è composta da mattoni di forma quadrata , aventi dimensioni pari a 20×20 cm, di colore rossastro, messi in opera accostati l’uno all’altro (di teta e di fianco) con giunti in cemento.

Altare: realizzato in pietra di Comiso ed è costituito da una base a forma rettangolare che sorregge una colonna parallelepipeda dove poggia la mensa del vecchio altare.
Ambone: realizzato in pietra di Comiso e calcarenite arenaria.

Fonte: wikipedia – www.chiesacattolica.it


Galleria fotografica:


Foto e cartoline storiche:

 


Localizzazione della Chiesa di San Nicola

Info e contatti:

Via Passeggiata Archeologica, 20 –  92100 Agrigento
Telefono: 0922 596480
Email:
Sito web:
AgrigentoDoc consiglia:

Video tratti da youtube:

 


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