Calogero Cardella, scultore


Calogero Cardella, scultore

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 Agrigento 9 gennaio 1834 – 1921,

fu esponente di una benestante famiglia di artisti, nato da Salvatore Cardella e da Maria Antonietta Canta. Studiò architettura e successivamente nel 1856  studiò scultura a Napoli, per poi trasferirsi a Palermo ed essere ammesso all’Accademia di Belle Arti.  Ritornò, dopo, ad Agrigento dove chiuse i suoi giorni nella tarda età di 87 anni, nel 1921. Fu autore di numerosissime sculture in legno policromo e talvolta anche in cartapesta.

 


Opere d’arte attribuite allo scultore, visionabili in diverse chiese della Regione Sicilia.


AGRIGENTO: Chiesa parrocchiale di Santa Croce

Statue lignee raffiguranti “Sant’Agnese” e la Madonna delle figlie di Maria (eseguite nel periodo 1870 1880, il “Bambino Gesù” (Per la Natività ), eseguito nel periodo 1890 – 1900, nonché la statua di Gesù e Maria restaurata nel periodo 1900 – 1910. beato Matteo Gimmarra , già vescovo di Agrigento.

Santuario di San Calogero, nella chiesa sono presenti sei statue di san Calogero, di cui quella ubicata all’esterno della chiesa, realizzata in legno di cipresso, risalente al 1915 ed è opera di Calogero Cardella, confratello dell’Arciconfraternita dell’Addolorata.


Comune di Castrofilippo: chiesa “Madonna del Rosario”

La Madonna del Rosario, cui la chiesa è dedicata, occupa l’altare maggiore, è stata scolpita in maniera splendida dallo scultore Calogero Cardella ad Agrigento, nel 1885.

 

 


Chiesa Madre di Casteltermini: bellissimo gruppo statuario scolpito dallo scultore agrigentino Calogero Cardella.

Raffigura l’Angelo che annuncia alla Vergine Maria il messaggio divino del suo concepimento per virtù dello Spirito Santo.

L’opera scultorea è stata portata a Casteltermini verso il 1865 – 70 e certamente per desiderio degli zolfatari delle nostre miniere, che avevano da tempo eletto Maria Santissima Annunziata, loro protettrice. Difatti da allora e fino al 1930 (circa) ogni anno gli zolfatari festeggiavano solennemente la SS. Annunziata con lunghe processioni per le vie del paese precedute da interminabili fiaccolate con al partecipazione di tutto il popolo. Si  ha fondata memoria, confortata da una pagina illustrata dal settimanale “La domenica del corriere” dell’anno 1902, che in occasione di questa festa, veniva eretto un maestoso carro trionfale in onore dell’Annunziata. Dall’ultimo dopoguerra in poi, la festa, a causa della grave crisi generale, cominciò a perdere, ogni anno di più, tutto l’entusiasmo di prima. Successivamente, con la chiusura definitiva di tutte le miniere, la festa dell’Annunziata si è del tutto dimenticata.


Comune di Menfi (AG): La Chiesa della Madonna Addolorata sorge sulle rovine di una chiesa più antica, che risale al 1813, e conserva al suo interno un  monumentale gruppo scultoreo in legno policromo raffigurante la “Madonna e il peccatore”, realizzato nel 1891 dallo scultore Calogero Cardella e recuperato dall’antica Chiesa Madre dopo il rovinoso terremoto del 1968, opera della piena maturità artistica di uno dei più grandi scultori agrigentini vissuto tra Ottocento e Novecento.

 


Comune di Canicattì (AG):

Chiesa del Carmine: Nell’abside è sistemato il gruppo scultoreo ligneo con l’Annunciazione, opera matura dello scultore agrigentino Calogero Cardella, eseguita nell’ultimo quarto del XX secolo.


Comune di Campofranco (CL)

Chiesa Madre: Al centro dell’abside, un vivace gruppo scultoreo dell’agrigentino Giuseppe Cardella (1872), raff igurante La Vergine del Rosario con S. Domenico, ripete gli stilemi convenzionali, con compostezza di linee e un cromatismo vivace.


 

Comune di San Cataldo (CL)

Chiesa madre: la statua dell’Annunziata

Pubblicazione a cura di Calogero Brunetto e Giovanna Caramanna

Calogero Cardella, scultore agrigentino dell’Ottocento, Ed. Tria Casalia, Canicattì 2006



Fonti: Wikipedia/Youtube/altro

 


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