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Capra Giurgintana



Capra Giurgintana (o girgentana)

La Capra Girgentana, il cui nome deriva da Girgenti (oggi Agrigento), è una razza caprina caratterizzata da una peculiare forma delle corna attorcigliate a forma di spirale (o a turacciolo), con pelo e le corna tipici di soggetti asiatici ancora viventi allo stato selvatico e la sua origine, secondo alcuni, va ricercata fra le capre del Tibet (nella zona dell’Himalaya).

L’importazione dei primi soggetti asiatici è attribuita agli Arabi (nell’800 d.C.), quando toccarono il porto di Marsala per diffondersi nel versante sud-occidentale della Sicilia.

È una capra di taglia media con pelo lungo, folto e bianco, talvolta maculato. Sul mento ha una barbetta e, sulla fronte, un ciuffo folto, che gli allevatori tagliano “a frangetta” (con l’eccezione del caprone). La bellezza di questo animale è legata innanzitutto alla presenza di corna in entrambi i sessi: corna erette e unite alla base, che nei maschi possono raggiungere i 70 cm.

Ancora oggi si dedica molto tempo alla loro cura: si bagnano in acqua calda e si infilano in tubi di ferro avvolti nel panno per disegnare la forma a spirale più regolare possibile, evitando la loro divaricazione. La girgentana è allevata al pascolo (con l’integrazione di fave, orzo, avena, carrubo) e, la sera, viene ricoverata in stalla e legata. Il suo latte, rinomato per la qualità dovuta all’ottimo equilibrio tra grasso e proteine, è stato destinato da sempre al consumo diretto. Negli anni Venti e Trenta gli allevatori passavano di casa in casa, vendendolo direttamente: in pratica si mungeva porta a porta. Si trattava di allevamenti spesso in purezza, situati in periferia o all’interno della città stessa.

Origine e diffusione

Le antiche origini di questa razza sono da ricercare nella capra Falconeri o Markor, proveniente dall’Asia Occidentale. Si è diffusa in passato in Sicilia, specialmente nella provincia di Agrigento (da cui prende il nome “Girgenti“). Attualmente è allevata soprattutto in Sicilia (prov. Agrigento) e in Calabria, allo stato semistabulato o stabulato. Il Libro Genealogico è stato attivato nel 1973.  Molto buona la produzione di latte.

La Capra Giurgintana ed i suoi prodotti caesari derivati fanno parte dei Presìdi Slow Food, che sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Il Presidio ha lavorato in questi anni per valorizzare e promuovere formaggi fatti interamente con latte di capra girgentana per ridare dignità anche economica agli allevatori, e favorire l’incremento dei capi allevati. Con il progetto Lactimed , è stato possibile valorizzare ulteriormente la razza sviluppando in particolare un progetto turistico volto a far conoscere gli allevatori e a segnalarne adeguatamente le aziende. Fonte www.capragirgentana.eu

Caratteristiche morfologiche e produttive

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Taglia: media.
Altezza media al garrese:
– Maschi a. cm. 85 –  Femmine a. cm. 80
Peso medio:
– Maschi a. Kg. 65 – Femmine a. Kg. 46
Produzioni medie latte:
– primipare lt. 294 – pluripare lt. 466
Peso alla nascita: 3,5 kg; a 60 giorni 10,5 kg.

Caratteri tipici della razza
Taglia: media.
Testa: piccola, fine e leggera con profilo fronto-nasale camuso per lo sviluppo pronunciato delle ossa frontali, mai tozza e grossolana.
Presenza di barba sia nel maschio che nella femmina. Orecchie medio-piccole con portamento eretto, mai abbandonate e pendenti. Ciuffo di folti peli, spesso arruffati, nella zona frontale, prevalentemente nei maschi.
Corna in ambo i sessi, elegantemente attorcigliate, erette e turrite, quasi verticali, mai eccessivamente divergenti, pressoché unite alla base; molto sviluppate nei maschi.
Occhio vivo ed espressivo. Tettole di norma presenti sia nei maschi che nelle femmine.
Collo: esile, di lunghezza media.
Tronco: torace ed addome ampi; regione dorso-lombare a profilo rettilineo; groppa sviluppata.
Apparato mammario: molto ampio con mammelle tipiche pecorine, pur non mancando il tipo piriforme con capezzoli molto sviluppati. Sono tollerati, ma costituiscono difetto i capezzoli accessori.
Arti: di media lunghezza piuttosto sottili. Unghielli solidi di colore marrone tendenti al giallo e raramente all’ardesia.
Mantello: bianco con la fronte ed i mascellari di colore fulvo tendenti al roano e raramente al grigio, spesso caratterizzato da una numerosa picchiettatura (soggetti piperini).
La stessa colorazione è presente anche sulle orecchie spesso interessando anche il garrese, raramente la si nota anche in altre parti del corpo. Pelo ruvido medio-lungo, tendente al lungo. Pelle uniformemente di colore bianco-roseo, a volte con eventuale pigmentazione.

Fonti: www.agraria.org  – www.fondazioneslowfood.com

 



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