Presepi viventi in Sicilia: Licodia Eubea (CT)

Presepe vivente enogastronomico – Licodia Eubea


Aperto nei giorni 16-25-26-30 dicembre 2018, dalle ore 18,00 alle 21,30


Seconda edizione del Presepe vivente enogastronomico nel borgo di Licodia Eubea (CT),  piccolo centro della provincia etnea, ai piedi del Castello che fu il primo nucleo abitativo del paese. Allieteranno i visitatori i figuranti nelle rappresentazioni degli antichi mestieri e nella riproposizione di alcune pietanze contadine e dei cibi tipici di alcuni secoli fa.

Lungo i percorsi del centro storico  saranno proposti diversi cibi tipici e antichi: la patacò, la ricotta e i formaggi, il pane di casa, il vino, le olive, la mostata, i dolci al vino cotto, alle mandorle, al miele. A detta dei Licodiani «Questi sono i doni che la povera gente del “borgo”, con umiltà e gioia, porterebbe alla Sacra Famiglia; queste sono le genuine squisitezze che, nel rispetto della tradizione, i visitatori del presepio potranno – – degustare». Infatti è possibile acquistare nel presepe vivente di Licodia Eubea i prodotti tipici realizzati sul posto, come:

  • i “cuddiruna” appena sfornati,
  • i legumi cotti sul posto, le patacò, cosidetta  “polenta dei poveri”, preparata sul posto con broccoli e salsiccia locale,
  • il pane di casa preparato sul posto utilizzando il forno a legna
  • la ricotta e i formaggi preparati dai pastori locali
  • la pasta fresca “cavateddi”, pasta casereccia cucinata sul luogo secondo la ricetta tradizionale.
  • le sfinci,  dolci tipici delle tradizioni natalizie a Licodia Eubea e le crostate  presente all’interno.


Fonte: sito ufficiale della manifestazione e/o sito ufficiale del Comune


Rassegna fotografica di edizioni precedenti tratta da pagine ufficiali



Video tratti da youtube


Info e curiosità:

Licodie Eubea, comune in provincia di Catania, sorge nel settore nordoccidentale dei monti Iblei, alla sinistra dell’alta valle del fiume Acate. Nel 1871 il Consiglio Comunale decise di aggiungere il nome di Eubea a quello di Licodia, ritenendo che il luogo sia da identificare con la colonia fondata dai Calcidesi di Lentini nel 650 a. C, secondo la testimonianza tramandata da numerosi storici. Numerosi resti di focolari e di ceramiche della cultura di Serra d’Alto attestano una frequentazione risalente al periodo del neolitico superiore. Antichissima cittadina sicula subì prima l’influsso della cultura greca, poi di quella romana e, infine, si trasformò in una grossa borgata cristiana. Le necropoli sicule sono concentrate quasi completamente a sud ed a nord dell’odierno abitato, delimitando l’anonimo centro arcaico che coinciderebbe, anche se non del tutto, con la moderna Licodia. A sud si trovano le necropoli di Sarpellizza, Piazzese, Bianchette e Scifazzo, a nord le necropoli del Calvario, di Perriera e di Vigna della Signora

Tra gli itinerari naturalistici il Lago Dirillo che si trova a m. 450 di altitudine, incuneato tra i monti Iblei. Inserito in un paesaggio di pittoresche alture e dalle rive punteggiate, offre ricovero a diversi uccelli migratori, quali gli Aironi e le anatre,la morfologia del territorio si presta bene anche alle escursioni a piedi,gli ampi spazi incontaminati e selvaggi, sono l’ideale per le escursioni a cavallo

 

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